Si allarga sempre di più la platea dei soggetti esonerati dal pagamento del saldo IMU a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria. Non è dovuta, infatti, la seconda rata per gli immobili e le pertinenze in cui vengono esercitate le attività indicate nella tabella Ateco, vale a dire bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, catering per eventi e via dicendo. L’esonero dal pagamento spetta ai proprietari degli immobili solo se gli stessi siano anche gestori delle attività. La tabella che elenca le attività che hanno diritto a fruire del beneficio fiscale, e i relativi codici Ateco, è allegata al cosiddetto «decreto Ristori» (DL 137/2020), che ha abolito il saldo IMU.
L’articolo 9 del suddetto decreto ha disposto la cancellazione della seconda rata Imu per le attività che sono state e sono ancora in sofferenza, a causa della pandemia, per i limiti imposti al loro normale svolgimento.
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