Tra le misure inserite nel nuovo Decreto Ristori bis rientra la sospensione di alcuni versamenti tributari in scadenza nel mese di novembre 2020 (art. 7 DL 149/2020).

Soggetti beneficiari

La sospensione interessa:

  • i soggetti che esercitano le attività economiche sospese dall’art. 1 DPCM 3 novembre 2020, aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale;
  • i soggetti che esercitano le attività dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle cd. zone arancioni e rosse, vale a dire le aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto individuate con le ordinanze del Ministro della salute (artt. 2 e 3 DPCM 3 novembre 2020);
  • i soggetti che operano nei settori economici individuati nell’Allegato 2 DL 149/2020 (si tratta delle imprese, con sede nelle cd. zone rosse, a cui è destinato il nuovo contributo a fondo perduto), ovvero esercitano l’attività alberghiera, l’attività di agenzia di viaggio o quella di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle cd. zone rosse, vale a dire le aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto individuate con le ordinanze del Ministro della salute (art. 3 DPCM 3 novembre 2020).

Tributi sospesi

Sono sospesi i termini dei seguenti versamenti che scadono nel mese di novembre 2020:

  • i versamenti relativi alle ritenute alla fonte (artt. 23 e 24 DPR 600/73), e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, operati in qualità di sostituti d’imposta;
  • i versamenti relativi all’IVA.

Ripresa dei versamenti

Premesso che quanto già versato non verrà rimborsato, i versamenti sospesi vanno effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

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